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POLITICA
5 giugno 2011
Tutti ne parlano,nessuno ne parla !

Il tema che mi preme affrontare oggi e' il Referendum che tra una settimana andra' in scena nei seggi del nostro paese.Sembrerebbe che i quesiti resteranno 4 dopo il pronunciarsi della cassazione ,anche se ancora non e' detta l'ultima parola visti gli estremi tentativi del GianBurrasca Berlusconi che in tutti i modi sta tentando ,con un giochino astuto, di eliminare il quesito sul nucleare venuto alla ribalta dopo le pagine nere del Giappone ,sperando cosi' che gli Italiani che si presenteranno al voto siano meno del 50 % piu uno.

Ma malgrado gli interessi elevatissimi che il nucleare puo' produrre alla Crikka ,al Vostro Presidente del consiglio questo interessa ben poco perche' la sua partita sta in un'altro dei 4 quesiti e cioe' quello riguardante il legittimo impedimento. E' proprio li infatti che si gioca tutto!!E' li che si gioca il futuro di Berlusconi uomo e Politico.

Mi preme da Italiano ricordare ai media e mezzi d'informazione che sarebbe utile informare bene i cittadini su tutti i temi che il referendum propone e non solo quelli che fanno alzare l'odiens. L'articolo 1 della costituzione parla chiaro e lo capisce anche un bambino.Davanti alla legge siamo tutti uguali . Stop. Le chiacchere stanno a zero come a zero sta in questo momento l'informazione su questo tema referendario.

Lasciatemelo dire ma questo silenzio da' la chiara impressione che il quesito sul legittimo impedimento nemmeno ci sia.....sembra quasi sia stato cancellato.Sparito.

Invece i quesiti amici saranno 4 ....come 4 saranno i nostri SI

POLITICA
22 maggio 2011
Ricomincio da qui !!!

Mai avrei creduto...

Da un Italiano emigrato in Spagna, la speranza di una rinascita per il nostro Paese

 
E' passato solo un anno da quel giorno in cui decisi di lasciare il mio paese e cioe' l'Italia.
La vita era diventata insostenibile, il lavoro mancava e i soldi per arrivare a fine mese non bastavano mai. A ciò si aggiunse una nausea profonda alla politica Berlusconiana e non, e ad una totale disugualianza tra i cittadini del mio amato paese.
Ma la cosa che piu' mi feriva giorno dopo giorno era il totale menefreghismo della gente che, forse troppo impegnata a capire come arrivare a fine mese, si lasciava scivolare addosso tutto e di piu'. Incominciai con seguire Beppe Grillo (cosa che tutt'ora faccio) aprii un mio blog chiuso pochi giorni dopo da Libero senza nessuna spiegazione, tentai di muovere le coscienze nel mio piccolo paesino del trevigiano.
Pensavo nel mio piccolo fosse possibile cambiare qualcosa ma davanti a me regnava l'indifferenza totale. A parole tutti d' accordo, ma quando c'era da esporsi in prima persona ecco che si materializzava il nulla cosmico.
E cosi la mia decisione di andarmene a vivere in Spagna, paese sicuramente in crisi ma con un senso civico maggiore del nostro e soprattutto con una coscienza ancora viva. Bene, mai avrei creduto! qui in Spagna e nelle sue maggiori citta' sta accadendo cio' che io sognavo accadesse nel mio Paese di santi e navigatori ma che di eroi oggi ne ha ben pochi.
Spero di cuore che la protesta si sposti presto anche in Italia. Spero in una democrazia che parta dal basso,che dia ascolto alle fasce piu' deboli e che non faccia del dio denaro la prima ragione di vita.
Guardatevi attorno Italiani, smettete di osservare solo il vostro giardino: questa forse e' un'occasione irripetibile!
 
Ringrazio la redazione di "Cado in Piedi" per aver pubblicato il mio pensiero ! 
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